Vasca da bagno con sportello, una soluzione per gli anziani
15 Aprile 2025
Category blog novabad
15 Aprile 2025,
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Cos’è il bonus barriere architettoniche 2025

Il bonus barriere architettoniche 2025 è una misura fiscale pensata per incentivare gli interventi finalizzati all’accessibilità e alla mobilità all’interno degli edifici. Permette di detrarre fino al 75% delle spese sostenute, in 5 quote annuali, con un tetto massimo variabile in base alla tipologia dell’edificio.

È un’ottima occasione per sostituire la vasca con una doccia, migliorando la sicurezza e l’usabilità del bagno, soprattutto per persone anziane o con disabilità motorie.


Requisiti per accedere al bonus barriere architettoniche

Per usufruire del bonus è necessario che:

  • L’intervento sia finalizzato alla rimozione di ostacoli alla mobilità
  • Sia rispettata la normativa tecnica per l’accessibilità (es. DM 236/1989)
  • I lavori siano eseguiti da imprese abilitate
  • I pagamenti avvengano tramite bonifico parlante

Non è obbligatorio che nel nucleo familiare vi sia una persona con disabilità: il bonus è valido per tutti gli immobili residenziali.


Quando la sostituzione della vasca è detraibile al 75%

La sostituzione della vasca è detraibile con il bonus barriere architettoniche se:

  • Viene installata una doccia a filo pavimento o con piatto ribassato
  • Si utilizzano elementi antiscivolo o maniglioni di sicurezza
  • L’ingresso alla doccia è ampio e senza ostacoli
  • L’intervento migliora l’accessibilità e la fruibilità del bagno

È importante che la nuova doccia sia progettata tenendo conto dei principi di design accessibile. In caso contrario, si rischia di perdere il diritto alla detrazione.


Spese ammesse al bonus

Sono detraibili le seguenti spese:

  • Demolizione della vecchia vasca
  • Acquisto e posa del nuovo piatto doccia antiscivolo
  • Installazione di box doccia walk-in o con apertura facilitata
  • Fornitura e montaggio di maniglioni, sedute o ausili
  • Lavori di adattamento impianto idraulico
  • Costi di progettazione e pratiche edilizie (es. CILA)

Il massimale di spesa è di:

  • 50.000 € per edifici unifamiliari o unità indipendenti
  • 40.000 € per unità in edifici composti da 2 a 8 unità
  • 30.000 € per ogni unità oltre le 8 in edifici condominiali

Come ottenere il bonus: documenti e procedura

  1. Affidati a un’impresa qualificata, che possa garantire il rispetto dei requisiti
  2. Fai redigere un progetto tecnico in linea con le norme sull’accessibilità
  3. Presenta l’eventuale CILA (se necessaria)
  4. Paga con bonifico parlante, indicando causale e dati fiscali
  5. Conserva fatture, ricevute, relazione tecnica e documenti catastali

La detrazione va poi indicata nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno successivo alla fine dei lavori.


Bonus barriere architettoniche 2025 e cessione del credito

Fino al 31 dicembre 2025 (salvo proroghe), è possibile anche cedere il credito o richiedere lo sconto in fattura, se l’impresa offre questa possibilità. Questo consente di non anticipare l’intera spesa e di ottenere un risparmio immediato.


FAQ – Domande frequenti sul bonus barriere architettoniche 2025

Posso richiedere il bonus anche se non sono disabile?

Sì, il bonus è valido per tutti, indipendentemente dalla presenza di persone disabili nell’abitazione, purché l’intervento migliori l’accessibilità.


Devo installare obbligatoriamente una doccia filo pavimento?

No, ma è fortemente consigliato. In alternativa, puoi usare un piatto doccia ribassato e accessibile, purché rispetti i criteri di sicurezza e accessibilità.


Servono permessi edilizi per usufruire del bonus?

In caso di modifica degli impianti o demolizione della vasca, è spesso necessaria la CILA, da far presentare a un tecnico abilitato. È una spesa anch’essa detraibile.


Il bonus copre anche i lavori di muratura?

Sì, il bonus copre tutte le opere necessarie a rendere il bagno accessibile: demolizioni, rifacimento rivestimenti, modifiche impiantistiche e murarie.


Posso combinare questo bonus con il bonus ristrutturazione?

No, non si possono sommare le due detrazioni per lo stesso intervento. Tuttavia, è possibile suddividere lavori diversi tra i due bonus, se chiaramente distinti